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venerdì 2 agosto 2013

Val Seriana, 9° Ardesio DiVino, rassegna enogastronomica

Come di consueto, in questo primo weekend agostano, si svolgerà ad Ardesio la rassegna, enogastronomica Ardesio DiVino, organizzata da Comune e Proloco, e giunta ormai alla nona edizione; gli espositori (accuratamente selezionati e presenti su specifico invito) provenienti da tutta Italia offriranno in assaggio e vendita i loro prodotti: formaggi, salumi, miele, caffè di farro, sidro, dolci, olio e altro ancora.
Una delle particolarità di questa manifestazione è proprio la presenza dei produttori, e quindi la possibilità per il visitatore di interagire con loro per conoscere meglio i prodotti presentati. Parlando di numeri, si pensi che l'anno scorso sono stati più di duemila i partecipanti alle varie iniziative, e più di quattromila i visitatori.
Quest'anno la selezione degli espositori è stata fatta in collaborazione di Papille&Co, con il professore universitario Paolo Tegoni e con Luca Cagnazzo, laureando in scienze gastronomiche.
Tra le iniziative, le degustazioni e incontri con i produttori, la cena DiVina del venerdì (su prenotazione), le cene ecosostenibili all’aperto a base di prodotti tipici selezionati e preparati con cura, la Piccola Scuola di Cucina dove uno chef insegnerà i segreti di alcuni piatti tipici della tradizione italiana, laboratori ludico-creativi per bambini e imperdibili concerti che allieteranno il pubblico durante le degustazioni.
Ad Ardesio ci sarà anche L'Eco Café: uno stand organizzato da L'Eco di Bergamo in cui i visitatori potranno leggere L'Eco e navigare sul sito, raccontare ai giornalisti quanto di meglio offre il loro paese, confrontarsi insieme sulle eventuali criticità. Il tutto accompagnato da un buon caffè Mogi.
Ecco gli orari della rassegna:
Venerdì 2: Cena DiVina (40 posti su prenotazione)
Sabato 3 e domenica 4 agosto
apertura stand: 10.30-13.00 e 17.00-21.00
eventi e concerti: 10.30-23.30 (domenica fino alle 21)
cena (eco-sostenibile) a base di prodotti tipici selezionati: ore 19.30

Per ulteriori informazioni, consigliamo di contattare la Pro Loco di Ardesio via telefono allo 0346.33289, o via e-mail: info@ardesiodivino.it

mercoledì 19 giugno 2013

Tutto pronto per il Clusone Jazz Festival

Manca meno di un mese all'apertura dell'anteprima di Clusone Jazz festival (dal 20 al 22 giugno a Finale Ligure), che come consueto precede di circa un mese la manifestazione vera e propria; dal 21 al 27 luglio, infatti, la 33ª edizione di uno dei festival jazz più rinomati si svolgerà nei comuni bergamaschi di Clusone, Fino del Monte, Castione della Presolana, Onore e Rovetta.

Un'edizione che sarà diversa dalle altre: più contenuta ( a parte gli eventi a Finale Ligure, è stata accantonata la fase itinerante che toccava comuni in altre provincie) e più concentrata (un solo concerto per sera, gratuito), ma con “un programma che ci auguriamo possa suscitare entusiasmo e nel contempo garantisca continuità al nostro impegno da sempre rivolto alla promozione del jazz e del territorio.” come tiene a sottolineare Livio Testa, direttore artistico della manifestazione.
E' una realtà che vive esclusivamente di volontariato, e che si è dovuta per forza di cose (mancanza di fondi, soprattutto, ma anche un ricambio di persone difficile) ridimensionare.
Il programma rimane comunque molto ricco: alcune iniziative sono state pensate per risaltare le figure di Chet Baker e di Massimo Urbani; il trio Lunaria guidato da Luca Aquino e il Takla Jazz Quintet di Filippo Monico prenderanno ispirazione infatti dal loro repertorio del trombettista e del sassofonista in due giornate appositamente dedicate.
Mauro Ottolini, vincitore del Top Jazz 2012, presenterà con la formazione Sousaphonix il progetto Bix Factor, che si ispira alla musica degli anni Venti o Trenta; il trio Third Reel, il fisarmonicista Fausto Beccalossi, una produzione originale che vedrà fianco a fianco Garrison Feewel, Enrico Merlin, Massimiliano Milesi e Tino Tracanna e infine i Guano Padano compongono la proposta a livello di concerti della manifestazione.
In più sono stati organizzati due eventi collaterali: Enrico Merlin e Luciano Viotto saranno infatti impegnati ad approfondire i contenuti di due opere, Mille dischi per un secolo (Ed. Il Saggiatore) e Natura morta con custodia di sax – storie di jazz (Einaudi editore).

Per informazioni e per il programma dettagliato, consigliamo di consultare il sito: http://www.clusonejazz.it/cms/

mercoledì 15 maggio 2013

"Cactooos", quando le aziende fanno network e vincono


Cosa accomuna Twizy, la nuova auto elettrica della Renault e le pentole Alessi? Sia l'una che le altre hanno elementi frutto di ingegno e di tecnologia “made in Orobie”.
Stiamo parlando di quello che propone Cactooos- The Engraving Network: una rete di 4 imprese italiane, il meglio dell'offerta per la creazione e la realizzazione di texture 2D e 3D su stampi.


Le 4 imprese sono la ML Engraving di Onore, la Jockoo di Onore, la Novatex di Brescia e la Ds4 Technology; sono in tutto circa 70 dipendenti che lavorano sinergicamente (soprattutto i rispettivi dipartimenti di Ricerca e Sviluppo).
L'unione di aziende con specializzazioni diverse, permette di rispondere a tutte le richieste dei clienti, e da a Cactooos la forza di dialogare con quelli più grossi.
Così, ecco che lo staff si è trasferito per qualche mese a Parigi e, in collaborazione con i designer Renault, sono stati progettati per gli interni della Twizy (che tra l'altro ha anche vinto il premio per il “Best of the Best product design 2012”), in particolare volante e plancia.
Non è un caso che per il crossover “zero emissioni” di Renault, la multinazionale francese si sia appoggiata proprio a Cactooos, che fa dell'ecosostenibilità una delle sue parole d'ordine.
Il processo di incisione della parte superficiale della plastica, infatti, viene effettuato con l'utilizzo del laser, una metodica pulita, con nessuna scoria.
L'offerta produttiva comprende comunque anche l'incisione tradizionale chimica.
Dopo Renault e Alessi (per alcuni modelli di pentole di alto design sono stati prodotti coperchio, manico e fondo lavorati), anche Audi e BMW si sono mostrate interessate; il network Cactooos punta decisamente al top brand del settore per quanto riguarda il lusso e le auto.
Cactooos 

martedì 7 maggio 2013

Val Vertova, un angolo di paradiso vicino a Bergamo

A volte i paesaggi più incantevoli si trovano in posti inaspettati; è questo quello che viene in mente pensando alla Val Vertova. Si tratta di un vero gioiello naturale, che si apre perpendicolarmente alla Valle Seriana in corrispondenza del paese di Vèrtova (BG); è percorribile in auto fino al bar/ristorante gestito dal gruppo GAV - Gruppo Alpinistico Vertovese -, poi bisogna contare esclusivamente sulle proprie gambe. Non c'è da preoccuparsi però, in quanto è una passeggiata adatta a tutti, priva di ripide salite.




La particolare conformazione della valle assicura un microclima fresco e ventilato in tutte le stagioni, cosa che è di grande sollievo soprattutto con la calura estiva.
Questo clima ha favorito il proliferare di numerose specie animali e vegetali, alcune delle quali caratteristiche solo della zona; ecco che allora possiamo incontrare merli acquaioli, salamandre, toporagni d'acqua, senza contare le numerose specie di insetti e di farfalle coloratissime.
Ci sono diversi sentieri e mulattiere, che si dipartono da quello principale e portano sui monti vicini o in vallate contigue. È proprio la strada principale, invece, che presenta l'attrattiva per cui questa valle è nota: corre infatti a lato del torrente, che nelle ere ha scavato, eroso la dolomia di cui sono fatte le rocce circostanti, formando gole, pozze d'acqua - chiamate Marmitte dei Giganti - e suggestive cascate. Il percorso si snoda lungo il torrente, in alcuni tratti lo si attraversa tramite passatoie e cubi di cemento nell'acqua.
Lo spettacolo toglie il fiato, le pozze di acqua limpidissima sono di un azzurro molto intenso, e insieme alle cascate è impossibile non essere invogliati ad un tuffo ristoratore; attenzione perché l'acqua, essendo di torrente, è gelida!
Insomma, un vero e proprio angolo di paradiso, solo a pochi chilometri da Bergamo. 
Per indicazioni su come arrivare alla Val Vertova, e altre informazioni, consigliamo di visitare il sito dedicato: Valle Vertova

venerdì 3 maggio 2013

"Libera i libri", la Biblioteca all'Aperto ad Albino


Le statistiche parlano chiaro: l'Italia non è un Paese di lettori. Il 45% legge almeno un libro all'anno, percentuale che sale di poco se ci spostiamo nel Nord (48%); addirittura solo il 13% ne legge più di tre all'anno. Ecco che allora un'iniziativa come “Libera i Libri” in atto da più di dodici mesi ad Albino (BG), diventa ancora più importante, un esempio che sarebbe da imitare.
Di cosa si tratta? Le biblioteche periodicamente scartano i libri: copie doppie o plurime di un titolo, opere con contenuti informativi superati, ecc. La collaborazione tra la biblioteca di Albino, un gruppo di volontari e l'associazione dei commercianti garantisce una seconda vita a più di 1.500 di questi volumi.
I negozi aderenti hanno, infatti, all'esterno cassette (come quelle della frutta) che arrivano a contenere fino a 30 libri; sono in tutto una quindicina sparse per tutto il centro e nella Valle del Lujo.
I clienti, o semplicemente i passanti, possono liberamente e gratuitamente prendere il libro che più interessa loro, ed al termine della lettura possono riportarlo nella stessa cassetta o in un'altra, indistintamente. È compito poi dei volontari tenere riforniti i vari “punti di approvvigionamento”; gli stessi lettori possono decidere di donare libri che sono sugli scaffali a prendere polvere, o che sarebbero destinati alla spazzatura magari per mancanza di spazio.
Le cassette sono spesso esposte anche ad orario di chiusura dei negozi abbinati, quindi possiamo parlare di una sorta di biblioteca all'aperto, aperta giorno e notte.
In USA, un'iniziativa simile partita nel 2009, la “Little Free Library”, si è estesa poi in tutto il mondo, segno che l'avvento degli ebook non ha mandato del tutto in pensione i libri cartacei.
Per maggiori informazioni, magari per esportare l'iniziativa Libera i Libri anche nel vostro comune, potete contattare la Biblioteca di Albino tramite il seguente sito web: Comune di Albino - Biblioteca

martedì 30 aprile 2013

Parla còme te mangèt - Gnocchi al cucchiaio

Finalmente il tempo sembra abbia dato qualche giorno di tregua, ed ecco allora che gli agricoltori rovettesi hanno iniziato, seppur in ritardo, la semina delle patate per le quali sono famosi. Infatti, ogni terza settimana di settembre, a Rovetta si celebra proprio la sagra della patata; un'occasione per ringraziare gli agricoltori del luogo che persistono, nonostante mille difficoltà, nella coltivazione di questo tubero. Come in qualsiasi sagra si mangia e si beve...ecco allora una veloce ricetta di uno dei prelibati piatti che è possibile gustare in quei giorni.

Ingredienti: 
  •  400 gr di farina 00
  •  2 patate, di Rovetta ovviamente!
  • sale, pepe, acqua e latte q.b.
  • un panino raffermo
  • 1 uovo
  • salvia
  • parmigiano
  • burro
Preparazione degli gnocchi:
Sbucciare e tagliare le patate a tocchetti, poi farle bollire in acqua salata; la stessa pentola sarà poi utilizzata per la cottura degli gnocchi.
A parte preparare un impasto con la farina, l'uovo, sale e pepe, il panino ammollato precedentemente nel latte, e acqua tanto da far diventare l'impasto mediamente denso.
Quando le patate sono quasi cotte (circa 7-8 minuti), bagnare un cucchiaio nell'acqua di cottura, prelevare un po' di pasta e lasciarla cadere nell'acqua; procedere in questo modo fino ad ultimare l'impasto.
Fondere il burro con un po' di salvia; lasciare cuocere gli gnocchi per qualche minuto, quindi scolare il tutto e condire con il burro fuso, e spolverare con il parmigiano.
Buon appetito!

mercoledì 24 aprile 2013

Un secolo di Turismo pro Clusone


Se il 25 aprile vi capitasse di passare per le vie di Clusone (BG), potreste pensare di aver fatto un salto all'indietro nel tempo di almeno un secolo. In occasione dei festeggiamenti per il centenario della Turismo pro Clusone, infatti, dalle ore 10:00 alle 18:00, in Piazza Orologio e Piazza della Rocca ci sarà una rievocazione del mercato storico e del bestiame. Inoltre, per le vie del paese baradello gruppi folkloristici allieteranno la giornata.
Questo è solo uno degli appuntamenti organizzati per celebrare i cento anni dalla fondazione dell'associazione: in questi giorni, ad esempio, è allestita presso la Basilica una mostra dal titolo: “FORESTIERI, VILLEGGIANTI, TURISTI... COME SI CAMBIA! Mostra sulle origini, tradizioni, gusti e profumi della nostra terra", in cui vengono illustrati la nascita e gli sviluppi della pro Clusone, attraverso giochi di una volta, fotografie d'epoca, tradizioni popolari.
Non solo: domenica 28 è organizzato un raduno delle Pro Loco, da quelle locali a quelle extraregionali, che negli stand allestiti potranno illustrare le proprie attività ed i territori di competenza.
La Turismo pro Clusone nasce nel 1913 come Associazione per il Movimento dei Forestieri, in seguito all'entusiasmo suscitato dal congresso nazionale del TCI - Touring Club Italiano - celebrato nella cittadina baradella l'anno precedente. successivamente, nel 1933, viene adottato il nome “pro loco”, e da allora si sono succeduti 17 presidenti: in carica adesso è una donna, la prima, Nadia Fantoni. È, come caratteristico delle pro loco, un'associazione di natura volontaria, che si affianca a realtà più professionali come “IAT” e “Promoserio”.
La promozione del territorio, l'organizzazione di manifestazioni, la collaborazione stretta con la consulta Giovani del comune di Clusone: è tramite tali attività che la pro loco cerca di attirare turisti in questa cittadina d'arte (come non menzionare lo splendido affresco della Danza Macabra?), con un centro storico rifornito di servizi e di negozi tanto da far pensare ad un centro commerciale all'aperto, che può essere il punto di partenza per bellissime passeggiate d'estate e divertenti attività nella neve d'inverno.
Per ulteriori informazioni riguardanti le attività della pro loco, è possibile visitare il sito Turismo pro Clusone

martedì 23 aprile 2013

Parla còme te mangèt - Scarpinocc de Par

Inauguriamo con questo post una rubrica settimanale, che ci permetterà mano a mano di conoscere (e magari replicare nelle nostre case) i piatti tipici della tradizione orobica. Cosa c'è di meglio per conoscere un luogo, che assaporarne i profumi ed i sapori?

La prima ricetta che illustriamo è quella dei rinomati Scarpinocc de Par, un tipo particolare di pasta fresca ripiena così chiamata perchè ricorda le calzature in panno usate fino a qualche anno fa nel paese di Parre.
La prendiamo pari pari come riportata dalla pro loco del paese:
Ingredienti:
Per la pasta (1 kg. di pasta) • Farina "00" 800 gr. • Uova n. 2 • Burro a temp. ambiente 40 gr. • Latte q.b. Impastare tutti gli ingredienti come fosse una sfoglia usando il latte come se fosse acqua.
Per il ripieno (1 kg. di ripieno) • Parmigiano Reggiano 700 gr. • Pane secco grattugiato 350 gr. • Prezzemolo tritato 40 gr. • Burro 30 gr. • Un pizzico misto di spezie (semi di coriandolo, cannella, noce moscata, chiodi di garofano, macis, anici stellati).

Preparazione del ripieno:
In una terrina mescolare il formaggio ed il pane grattugiato con le spezie. In un tegame far sciogliere il burro unendovi il prezzemolo finemente tritato. Versate il tutto in una terrina ed aggiungete il latte e le uova fino a che otterrete un composto morbido ed omogeneo.

Preparazione degli Scarpinocc:
Stendete la pasta e ricavatene dei dischetti del diametro di 6-8 cm. Adagiate su ogni disco del ripieno e piegate il dischetto in modo da formare una mezza luna. Chiudete bene i bordi premendoli con le dita, sollevateli in posizione verticale con la parte tondeggiante in basso e schiacciate al centro con l'indice così da ricavarne una forma che somigli a quella di una caramella. Cuocete in abbondante acqua salata, scolateli e poneteli su un piatto e cospargeteli con formaggio grana e conditeli con burro fuso e salvia ben cotti.

Se non avete pazienza per preparare gli Scarpinocc, o non avete il tocco fatato in cucina...o semplicemente se volete assaggiare quelli originali della tradizione di Parre, potete aspettare fino alla fine di agosto per la consueta Sagra degli Scarpinocc: tre giorni in cui poter assaggiare questo piatto prelibato accompagnato, perchè no, da un bicchiere di buon vino, musica e allegria.

Per saperne di più sulla Sagra e sul paese di Parre, visitate il sito della Pro Loco Parre

domenica 21 aprile 2013

Eccellenze orobiche: il gruppo Comelit di Rovetta


La Valle Seriana, un tempo considerata motore industriale della bergamasca, è stata messa in ginocchio dalla crisi del tessile prima, e da quella edilizia poi. In un panorama composto da aziende che chiudono o che arrancano con difficoltà e da sempre più dipendenti che si ritrovano da un giorno all'altro senza lavoro, spicca una realtà imprenditoriale di successo come quella della Comelit SPA di San Lorenzo di Rovetta.

L'azienda, una delle leader nel settore della videocitofonia e automazione, esporta i propri prodotti da più di mezzo secolo in circa 70 Paesi.
Le parole d'ordine sono stare al passo con i tempi, o addirittura anticipare le tendenze: ecco perchè Comelit punta tutto sulla gestione semplificata di illuminazione, carichi elettrici, irrigazione e via dicendo, con lampade rilevatrici di presenza, che in più segnalano anche sprechi e rischi; tutto questo gestito da un piccolo “comando” touch, posizionabile in qualsiasi ambiente.
L'azienda ha da qualche mese inaugurato anche una nuova sede, più moderna e funzionale.
Frasi motivazionali come: “Solo chi pensa positivo raggiunge i suoi obiettivi prima degli altri” e volti iconici come Kennedy, Gagarin, Mandela decorano le pareti dei corridoi e degli uffici dell'edificio; un modo, come sottolineato dal presidente Pier Antonio Brasi, per rendere stimolante l'ambiente lavorativo ai dipendenti, che possono anche usufruire di una palestra interna.
E questo clima propositivo ha portato, pochi giorni fa, a far vincere alla Comelit il prestigioso Red Dot Award 2013, il premio assegnato ai prodotti con il migliore design, che verrà ritirato il primo luglio ad Essen, in Germania.
Se l'è aggiudicato con Sense 316, un innovativo videocitofono in acciaio inox progettato in collaborazione con lo studio Habit(s) di Milano.
Un esempio positivo insomma quello della Comelit, che mostra come, in questa società 2.0, uno dei segreti per avere successo sia sfruttare la tecnologia e le nuove esigenze a proprio vantaggio.
 
Per maggiori informazioni, Comelit Group