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lunedì 1 luglio 2013

Parco delle Orobie, il "Viaggio dei sensi" per la tutela della biodiversità

Il Parco delle Orobie Bergamasche ha sottoscritto una convenzione, di durata triennale, con il Centro di Etica Ambientale, per incentivare attraverso l'educazione in oratori e istituzioni scolastiche la tutela della biodiversità. Le iniziative verranno sviluppate soprattutto con i centri ricreativi estivi. 
Il Centro di Etica Ambientale di Bergamo, come realtà incardinata nel territorio della Provincia di Bergamo, in considerazione delle caratteristiche di ricchezza ambientale e biodiversità, sempre più compromesse dal cambiamento, dalle trasformazioni e dallo sviluppo in atto, necessita della promozione e del consolidamento di una strategia culturale fondata sul ruolo centrale che l’Etica, in dialogo con i vari campi del sapere e delle pratiche, può svolgere, come luogo centrale di interlocuzione e di mediazione tra i diversi soggetti che concorrono al governo del territorio; in particolare, si impegnerà a divulgare e promuovere la conoscenza del Parco e delle sue bellezze attraverso la sua consolidata collaborazione con le realtà oratoriali del territorio bergamasco.

Don Francesco Poli, presidente di Centro di Etica Ambientale, sottolinea come sia necessario un impegno educativo specifico e qualificato proprio verso le nuove generazioni e non solo, perché imparino ad amare e rispettare la natura, mantenendone la bellezza e rendendola sempre accogliente e feconda”.
Ivan Caccia, Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche, spiega anche che l'accordo è un'opportunità per promuovere forme di fruizione responsabile e rispettose dell'ambiente del Parco
Il progetto, dal titolo “Il viaggio dei sensi - Percorsi e itinerari per scoprire le bellezze della nostra Natura”, è quindi prettamente finalizzato a favorire l’avvicinamento dei ragazzi all’ambiente e alla natura, attraverso escursioni, attività di conoscenza e scoperta della flora, della fauna e della biodiversità caratteristiche del ricco patrimonio naturalistico bergamasco.
Il programma prevede una passeggiata nella natura alle Piane di Lizzola, la visita dell’Ecomuseo di Gorno, alla Cattedrale Vegetale del Monte Arera e al Museo Etnografico di Valtorta.
Mercoledì 17 luglio è invece in programma uno spettacolo teatrale nella chiesa parrocchiale di Ardesio.

mercoledì 19 giugno 2013

Tutto pronto per il Clusone Jazz Festival

Manca meno di un mese all'apertura dell'anteprima di Clusone Jazz festival (dal 20 al 22 giugno a Finale Ligure), che come consueto precede di circa un mese la manifestazione vera e propria; dal 21 al 27 luglio, infatti, la 33ª edizione di uno dei festival jazz più rinomati si svolgerà nei comuni bergamaschi di Clusone, Fino del Monte, Castione della Presolana, Onore e Rovetta.

Un'edizione che sarà diversa dalle altre: più contenuta ( a parte gli eventi a Finale Ligure, è stata accantonata la fase itinerante che toccava comuni in altre provincie) e più concentrata (un solo concerto per sera, gratuito), ma con “un programma che ci auguriamo possa suscitare entusiasmo e nel contempo garantisca continuità al nostro impegno da sempre rivolto alla promozione del jazz e del territorio.” come tiene a sottolineare Livio Testa, direttore artistico della manifestazione.
E' una realtà che vive esclusivamente di volontariato, e che si è dovuta per forza di cose (mancanza di fondi, soprattutto, ma anche un ricambio di persone difficile) ridimensionare.
Il programma rimane comunque molto ricco: alcune iniziative sono state pensate per risaltare le figure di Chet Baker e di Massimo Urbani; il trio Lunaria guidato da Luca Aquino e il Takla Jazz Quintet di Filippo Monico prenderanno ispirazione infatti dal loro repertorio del trombettista e del sassofonista in due giornate appositamente dedicate.
Mauro Ottolini, vincitore del Top Jazz 2012, presenterà con la formazione Sousaphonix il progetto Bix Factor, che si ispira alla musica degli anni Venti o Trenta; il trio Third Reel, il fisarmonicista Fausto Beccalossi, una produzione originale che vedrà fianco a fianco Garrison Feewel, Enrico Merlin, Massimiliano Milesi e Tino Tracanna e infine i Guano Padano compongono la proposta a livello di concerti della manifestazione.
In più sono stati organizzati due eventi collaterali: Enrico Merlin e Luciano Viotto saranno infatti impegnati ad approfondire i contenuti di due opere, Mille dischi per un secolo (Ed. Il Saggiatore) e Natura morta con custodia di sax – storie di jazz (Einaudi editore).

Per informazioni e per il programma dettagliato, consigliamo di consultare il sito: http://www.clusonejazz.it/cms/

martedì 7 maggio 2013

Val Vertova, un angolo di paradiso vicino a Bergamo

A volte i paesaggi più incantevoli si trovano in posti inaspettati; è questo quello che viene in mente pensando alla Val Vertova. Si tratta di un vero gioiello naturale, che si apre perpendicolarmente alla Valle Seriana in corrispondenza del paese di Vèrtova (BG); è percorribile in auto fino al bar/ristorante gestito dal gruppo GAV - Gruppo Alpinistico Vertovese -, poi bisogna contare esclusivamente sulle proprie gambe. Non c'è da preoccuparsi però, in quanto è una passeggiata adatta a tutti, priva di ripide salite.




La particolare conformazione della valle assicura un microclima fresco e ventilato in tutte le stagioni, cosa che è di grande sollievo soprattutto con la calura estiva.
Questo clima ha favorito il proliferare di numerose specie animali e vegetali, alcune delle quali caratteristiche solo della zona; ecco che allora possiamo incontrare merli acquaioli, salamandre, toporagni d'acqua, senza contare le numerose specie di insetti e di farfalle coloratissime.
Ci sono diversi sentieri e mulattiere, che si dipartono da quello principale e portano sui monti vicini o in vallate contigue. È proprio la strada principale, invece, che presenta l'attrattiva per cui questa valle è nota: corre infatti a lato del torrente, che nelle ere ha scavato, eroso la dolomia di cui sono fatte le rocce circostanti, formando gole, pozze d'acqua - chiamate Marmitte dei Giganti - e suggestive cascate. Il percorso si snoda lungo il torrente, in alcuni tratti lo si attraversa tramite passatoie e cubi di cemento nell'acqua.
Lo spettacolo toglie il fiato, le pozze di acqua limpidissima sono di un azzurro molto intenso, e insieme alle cascate è impossibile non essere invogliati ad un tuffo ristoratore; attenzione perché l'acqua, essendo di torrente, è gelida!
Insomma, un vero e proprio angolo di paradiso, solo a pochi chilometri da Bergamo. 
Per indicazioni su come arrivare alla Val Vertova, e altre informazioni, consigliamo di visitare il sito dedicato: Valle Vertova

lunedì 6 maggio 2013

Il Geocaching, un nuovo modo per scovare i tesori del Bergamasco

Si nascondono in bella vista, fingendo di essere semplici turisti o escursionisti. Si aggirano nei posti più impensati armati di penna e navigatore GPS (o smartphone di ultima generazione con GPS integrato), guardandosi attorno spaesati in cerca di qualcosa...ma cosa? No, non pensate male, non stiamo parlando di moderni trafficanti, di terroristi o simili: oggi vogliamo parlare di una categoria particolare di turisti, i geocachers.



Un piccolo vademecum introduttivo: il Geocaching nasce il 3 maggio del 2000 in USA, e non è una data casuale. Un giorno prima, infatti, l'Amministrazione Clinton aveva rimosso i disturbatori di segnali GPS (davano errori anche di 100 metri). Per testare l'affidabilità e la precisione del proprio GPS, un cittadino statunitense, Dave Ulmer, decide di “nascondere” un contenitore contenente libri, videocassette, un notes ed una penna; mette le coordinate del nascondiglio on line, lanciando "The Great GPS Stash Hunt", e cioè una vera e propria caccia al tesoro tecnologica.
Da allora sono passati 13 anni ed il Geocaching è diventato un fenomeno mondiale, con più di 2 milioni di cache (i “tesori”) nascoste per il globo, e circa 5 milioni di giocatori attivi.
Le cache solitamente vengono poste in luoghi di particolare interesse artistico, storico o naturalistico, e poteva mancare all'appello una provincia ricca di realtà di questo tipo come quella di Bergamo? Così, all'inizio timidamente, poi con sempre più frequenza, ecco spuntare sulla cartina ufficiale dei Geocachers sempre più segnalazioni di cache nascoste. Alcune sono tra i monumenti e gli scorci più caratteristici di Bergamo e di Città Alta, altre sono disseminate lungo parchi e piste ciclabili, altre ancora sono in cima a montagne...c'è l'imbarazzo della scelta!
È un modo particolare di vivere il turismo: aguzzando l'occhio per trovare le cache, infatti, anche chi conosce quel particolare monumento a menadito o passa sempre per quel determinato sentiero, riesce ad accorgersi di cose nuove, o riscoprire una storia e dei luoghi dimenticati nel tempo o dati per scontati. Quindi, gambe in spalla, GPS alla mano, e buona caccia! 
Per saperne di più, visitate il sito ufficiale: Geocaching 

martedì 23 aprile 2013

Museo della Guerra Bianca in Adamello



Il futuro ha radici antiche: è con questo monito nella mente che ci apprestiamo a presentare un museo un po' particolare.
Siamo a Temù (BS), un piccolo paesino di circa mille abitanti in cima alla Val Camonica.
Qui, nella piazza centrale, è sito il Museo della Guerra Bianca.
Innanzi tutto, perché questo nome? Torniamo indietro di quasi cento anni, in piena Prima Guerra Mondiale. Gli eserciti del regno d'Italia e dell'impero austro-ungarico si affrontano anche sulle montagne lombarde, ritenute fondamentali per entrambi gli schieramenti: Valtellina e Val Camonica infatti potevano essere la chiave di volta per la conquista del Tirolo da parte degli italiani, e al tempo stesso avrebbero potuto consentire alle truppe austriache di arrivare fino alla Pianura Padana.
Proprio sulle Alpi dell'Adamello e della Presanella vengono registrate le azioni belliche di maggior rilievo, e insieme ad altri due settori - Ortles-Cevedale e Marmolada - costituiscono i luoghi dove si combattè la Guerra Bianca.
Il museo è organizzato su due piani: al primo c'è una ricostruzione fedele di una baracca, diversi proiettili di cannone ed un cannone vero; al secondo piano c'è una grande raccolta di documenti e materiali (munizioni, divise, ecc).
Le bacheche, che custodiscono questi manufatti, illustrano un pezzo di storia che è ormai affidata solo ai libri scolastici; luoghi e date che solitamente vengono studiati a memoria, e difficilmente fanno capire il sacrificio compiuto da migliaia di alpini per difendere quel territorio reso famoso oggi da neve, turismo e piste da sci.
Il museo di Temù è visitabile tutto l'anno: a luglio e agosto tutti i giorni, da maggio alla fine di ottobre nel week end, e per i restanti mesi è aperto su prenotazione.
Per ulteriori approfondimenti, è possibile visitare il sito web Museo Guerra Bianca