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martedì 30 aprile 2013

Parla còme te mangèt - Gnocchi al cucchiaio

Finalmente il tempo sembra abbia dato qualche giorno di tregua, ed ecco allora che gli agricoltori rovettesi hanno iniziato, seppur in ritardo, la semina delle patate per le quali sono famosi. Infatti, ogni terza settimana di settembre, a Rovetta si celebra proprio la sagra della patata; un'occasione per ringraziare gli agricoltori del luogo che persistono, nonostante mille difficoltà, nella coltivazione di questo tubero. Come in qualsiasi sagra si mangia e si beve...ecco allora una veloce ricetta di uno dei prelibati piatti che è possibile gustare in quei giorni.

Ingredienti: 
  •  400 gr di farina 00
  •  2 patate, di Rovetta ovviamente!
  • sale, pepe, acqua e latte q.b.
  • un panino raffermo
  • 1 uovo
  • salvia
  • parmigiano
  • burro
Preparazione degli gnocchi:
Sbucciare e tagliare le patate a tocchetti, poi farle bollire in acqua salata; la stessa pentola sarà poi utilizzata per la cottura degli gnocchi.
A parte preparare un impasto con la farina, l'uovo, sale e pepe, il panino ammollato precedentemente nel latte, e acqua tanto da far diventare l'impasto mediamente denso.
Quando le patate sono quasi cotte (circa 7-8 minuti), bagnare un cucchiaio nell'acqua di cottura, prelevare un po' di pasta e lasciarla cadere nell'acqua; procedere in questo modo fino ad ultimare l'impasto.
Fondere il burro con un po' di salvia; lasciare cuocere gli gnocchi per qualche minuto, quindi scolare il tutto e condire con il burro fuso, e spolverare con il parmigiano.
Buon appetito!

domenica 21 aprile 2013

Eccellenze orobiche: il gruppo Comelit di Rovetta


La Valle Seriana, un tempo considerata motore industriale della bergamasca, è stata messa in ginocchio dalla crisi del tessile prima, e da quella edilizia poi. In un panorama composto da aziende che chiudono o che arrancano con difficoltà e da sempre più dipendenti che si ritrovano da un giorno all'altro senza lavoro, spicca una realtà imprenditoriale di successo come quella della Comelit SPA di San Lorenzo di Rovetta.

L'azienda, una delle leader nel settore della videocitofonia e automazione, esporta i propri prodotti da più di mezzo secolo in circa 70 Paesi.
Le parole d'ordine sono stare al passo con i tempi, o addirittura anticipare le tendenze: ecco perchè Comelit punta tutto sulla gestione semplificata di illuminazione, carichi elettrici, irrigazione e via dicendo, con lampade rilevatrici di presenza, che in più segnalano anche sprechi e rischi; tutto questo gestito da un piccolo “comando” touch, posizionabile in qualsiasi ambiente.
L'azienda ha da qualche mese inaugurato anche una nuova sede, più moderna e funzionale.
Frasi motivazionali come: “Solo chi pensa positivo raggiunge i suoi obiettivi prima degli altri” e volti iconici come Kennedy, Gagarin, Mandela decorano le pareti dei corridoi e degli uffici dell'edificio; un modo, come sottolineato dal presidente Pier Antonio Brasi, per rendere stimolante l'ambiente lavorativo ai dipendenti, che possono anche usufruire di una palestra interna.
E questo clima propositivo ha portato, pochi giorni fa, a far vincere alla Comelit il prestigioso Red Dot Award 2013, il premio assegnato ai prodotti con il migliore design, che verrà ritirato il primo luglio ad Essen, in Germania.
Se l'è aggiudicato con Sense 316, un innovativo videocitofono in acciaio inox progettato in collaborazione con lo studio Habit(s) di Milano.
Un esempio positivo insomma quello della Comelit, che mostra come, in questa società 2.0, uno dei segreti per avere successo sia sfruttare la tecnologia e le nuove esigenze a proprio vantaggio.
 
Per maggiori informazioni, Comelit Group